Non più in commercio
Un decennio cruciale. L'Ungheria dal secondo dopoguerra al 1956
Descrizione
L'Ungheria esce pesantemente sconfitta dalla Seconda guerra mondiale e necessita un'opera di ricostruzione materiale e morale. Alla fine degli anni Quaranta i comunisti prendono il potere e il paese entra a tutti gli effetti nella sfera di influenza dell'Unione Sovietica. I governanti dell'epoca le impongono dei cambiamenti radicali. Rákosi, che impersona il nuovo sistema di potere, applica una politica di indirizzo staliniano basata sul potenziamento dell'industria pesante e sulla collettivizzazione forzata delle terre. Scatena inoltre una repressione sanguinosa nei confronti di coloro i quali vengono indicati come nemici del regime; essa contribuisce in modo determinante a creare lo stato di esasperazione che caratterizza il paese in quel periodo. Gli anni compresi fra il 1953 e il 1955 coincidono con un breve periodo di distensione ad opera di Imre Nagy la cui attività di primo ministro è volta alla democratizzazione della vita politica del paese. La sua momentanea caduta sarà seguita da una fase di restaurazione stalinista che fornirà gli argomenti decisivi alla sollevazione dell'ottobre del 1956 e avrà in Imre Nagy la sua figura simbolica.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|
| Categoria: | storia |
|---|
| Volumi: | 0 |
|---|
| Pagine: | 0 |
|---|
| Collana: | - |
|---|
| Data Pubblicazione: | 01-2011 |
|---|
| Lingua: | Ita |
|---|
| ISBN: | 9788889484661 |
|---|