Béatrice de Provence, il testamento di Lagopesole: viaggio da Roma a Melfi sul cocchio di velluto
|
di Cuttrera Sabato, Bascetta Arturo (Autori)
La reperibilità si riferisce alle tempistiche di arrivo del prodotto nelle nostre librerie e NON i tempi di spedizione al vostro indirizzo di recapito. |
Descrizione
La Regina Beatrice se ne andò a piedi nudi all'altro mondo, in quel di Lagopesole, nella Valle Basilicata, dopo aver dettato le sue ultime volontà ai tanti presenti al suo testamento, giunti dalla vicina Melfi e oltre. Ella stessa vi scrisse che se essi non avessero potuto prendere parte all'esecuzione di quelle cose, sarebbe bastato che lo avesse eseguito almeno il marito e un paio di loro. E se questi ultimi fossero risultati impediti, sarebbero bastati anche altri che non ti aspetti, sufficienti per l'adempimento delle funzioni del testamento fatto chiudere con il sigillo reale. Così le ultime parole del testamento: - Et si omnes supradicti nollent, vel non possent his exequendis interesse, duo ipsorum una cum dicto Domino et marito nostro, ea nihilominus exequantur. Ad quod si praedictus Dominus et maritus noster nollet, vel non posset commode interesse, tres praedictorum Exequutorum, aliis non exspectatis, sufficiant ad praedicta exequenda. In cujus rei testimonium praesens testamentum sigillo nostro fecimus sigillari. Actum apud Lacumpensilem, in Camera Palatii, anno Domini millesimo ducentesimo sexagesimo sexto, die Mercurii in crastino Beatorum Petri et Pauli Apostolorum, praesentibus et vocatis et rogatis testibus, quorum nomina subscribuntur, videlicet: - B. Dei gratia Archiepiscopo Messanensi. - I. de Aciaco, Decano Meldensi, Regni Siciliae Cancellario. - Gaufrido de Bellomonte, Cancellario Baiocensi. - Magistro Garnero de Villari-bello, Decano S.Petri de cultura Caenomanensi. - Barallo Domino Baucii. - Petro Cambellano Franciae, Furcone de Podio Ricardi Militibus. Così chiude il notaio - Et me Regnialdo de Caziaco, ejusdem Regis Notario publico Provinciae et Forcalquerii, qui de mandato dictae Dominae Reginae praesens instrumentum et testamentum scripsi, et hoc meo signo signavi. Huic autem praesenti instrumento et testamento praefati testes sigilla sua in praedictorum testimonium apposuerunt, excepto meo Reginaldo praedicto, qui solum signo meo usus fui in hac parte...
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | storia |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | Regine di Puglia |
| Data Pubblicazione: | 01-2025 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788872971970 |
Cerca libro
Contattaci per informazioni
- Calvi nel 1753. 22° Catasto Onciario del Principato Ultra Benevento
- Guizzi di Napoli nella signoria di Firenze: la festa di S. Giovanni, logge e potentati del 1326
- Delitto a Spaccanapoli di Carlo Gesualdo: l'assassinio di Maria d'Avalos e Fabrizio Carafa
- Benevento aragonese. Il Ducato del Papa in Regno di Napoli fra 1458 e 1498
- Delitto a Via del Traditore, sgozzato alla befana: una lama per Alessandro I Duca di Firenze
- Delitto a Itri sulla via di Napoli. Zuppa al veleno per il cardinale De' Medici fermato dal Viceré Don Pedro de Toledo p
- Sibilla di Medania. L'ultima vedova degli Altavilla
- Abecedari di Brindisi Carovigno. Terra d'Otranto: toponomastica e genealogia tratta dai Catasti Onciari e dall'abecedari
- Figlia di re Manfredi. Costanza II di Sicilia
- L’impero di San Biagio
- Cinquecento italiano. Religione, cultura e potere dal Rinascimento alla Controriforma
- L'università di Napoli nell'età della Restaurazione. Tra amalgama, moti e repressione
- I prigionieri italiani negli Stati Uniti
- Tempo di guerra
- Avventure dell’obbedienza nella Compagnia di Gesù
- Il decennio rosso
- Il nemico tedesco
- La Sicilia musulmama
- La guerra di Libia
