7 ottobre 2023: fake news e assordanti silenzi
|
di Bonotto Carlo Giovanni (Autore)
La reperibilità si riferisce alle tempistiche di arrivo del prodotto nelle nostre librerie e NON i tempi di spedizione al vostro indirizzo di recapito. |
Descrizione
Parlare di pace non è mai semplice. Questo libro si propone di mostrare come i fatti vengano trattati attraverso linguaggi, simboli, strumenti legali e mediazioni culturali. Centrale è il concetto di "terrorismo" e il modo in cui viene usato per ridefinire confini morali e politici. Non per giustificare alcuna violenza, ma per mostrare che le risposte dello Stato, le decisioni politiche e l'opinione pubblica sono spesso condizionate da doppi standard. Il terrorismo non esiste mai isolatamente: è sempre definito in relazione a un contesto politico e culturale. L'evento del 7 ottobre, pur nella sua drammaticità, viene trattato qui come momento limite che rende visibili processi più lunghi e stratificati. Collocando quell'evento all'interno di fratture culturali e politiche più ampie, si mostra come memoria pubblica e narrazione dominante si formino e si consolidino. Analizzando le fake news e riportando i documenti dei principali protagonisti l'autore ci invita a comprendere quella complessità che permette di avvicinarsi a una pace fondata su giustizia e consapevolezza dei fatti: non può esistere pace dove la giustizia è sospesa, e non può esserci giustizia senza conoscenza.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | scienze politiche, politica |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | - |
| Data Pubblicazione: | 01-2026 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9791281273825 |
Cerca libro
Contattaci per informazioni
- Nata per unire. La Costituzione italiana tra storia e politica
- Partiti e Stato in Italia
- Eroi della politica. Storie di re, capi e fondatori
- Lega & Padania. Storie e luoghi delle camicie verdi
- Verso la lotta armata
- La liberalizzazione dei trasporti ferroviari
- Rapporto 2011-2012
- Federalismo made in Italy
- Storia d'Italia. Vol. 21: L' Italia di Berlusconi (1993-1995)
- Qualcuno era comunista
