La danza del senso. L'interpretazione e la traduzione performativa dell'opera audiovisiva
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di Murri Serafino, Galassi Gianni (Autori)
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Descrizione
Se è vero che "non si può non comunicare", e che al di là delle intenzioni ogni nostro gesto, ogni sguardo o comportamento condizionano le parole che usiamo agli occhi e alle orecchie di qualcun altro, che cosa guida per un osservatore l'interpretazione del senso? In quello che Humberto Maturana definisce il languaging, ovvero il linguaggio vissuto come relazione, quanto peso ha quella che Nietsche definisce "la musica dietro le parole", la loro natura corporea e relazionale? E se è vero che la mente è nel corpo, nei nostri sensi, ognuno di noi non è, forse, sempre un interprete delle proprie intenzioni comunicative e di quelle degli altri? Questo saggio esplora quella che possiamo definire "la danza del senso": la coreografia immaginaria che prende corpo nella comunicazione umana e conferisce un senso al linguaggio come azione. Lo fa a partire dal dispositivo che più di ogni altro, dalla preistoria ai nostri giorni, ha influenzato il nostro modo di pensare e percepire il mondo abitato dagli uomini, creandone una copia narrativa: l'immagine. Per scoprire che nella macchina audiovisiva, fin dall'introduzione del sonoro, il problema della Babele delle lingue è un ostacolo superabile solo attraverso quel tipo speciale di interpretazione che è la traduzione performativa. Come un attore ha bisogno di calarsi nel senso della scena e danzarlo, conformando il linguaggio verbale alla coreografia delle proprie intenzioni, così lo spettatore cinematografico è condotto per mano al centro di questa danza. Esiste tuttavia un interprete esemplare, che ha il mandato di traghettare tale danza del senso da una lingua (e da una cultura) a un'altra, danzando nuovamente quel senso, e mettendo in atto con il proprio corpo e la propria voce una nuova performance orale da incorporare nell'azione fisica di un altro attore: è quello che accade nella pratica, ormai quasi secolare, della distribuzione internazionale delle opere audiovisive, il dubbing o doppiaggio. Esplorando la pragmatica del doppiaggio - come replica del languaging originario - in una prospettiva multidisciplinare (neuroscienze, semiotica, psicologia, teoria della performance), emerge con particolare chiarezza il processo universale che determina le (chomskiane) strutture profonde del linguaggio. Lo sforzo è dunque quello di superare una storica lacuna, generata da un approccio puramente linguistico che circoscrive la comunicazione umana alla verbalità, mettendo invece a fuoco la centralità della performance nell'interpretazione (e nella traduzione) del senso dell'agire comunicativo.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | spettacolo |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | Eterotopie |
| Data Pubblicazione: | 01-2026 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9791222331942 |
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