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Do idee. Han vel di italici anagrammi
Descrizione
L'autore, sulla lunghezza d'onda di tale documento, che ne è diventato una specie di manifesto letterario, ha sintonizzato la sua successiva indagine e produzione letteraria, prestandosi al gioco ("serio al pari di un lavoro") di ri-creazione - in questo caso - del sommo poema della lingua italiana, operando all'insegna dell'"est omen in nomine?": ipotesi verosimile, se si dà atto che i messaggi ricavati da anagrammi trovano effettivo riscontro nella realtà del poema, escludendo categoricamente ogni velleità mantica, come quella messa in atto da coloro che "presunsero trar segni divini / dando presagio d'impostura onusto", per citare l'autore stesso, in un sonetto riferito agli indovini condannati da Dante nel canto XX dell'Inferno.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
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| Categoria: | critica letteratura italiana |
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| Volumi: | 0 |
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| Pagine: | 0 |
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| Collana: | - |
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| Data Pubblicazione: | 01-2010 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788896696309 |
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