La farmacia di Godard. La conoscenza cinematografica della vita (della morte)
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di Vitale Francesco (Autore)
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Descrizione
«Il cinema era fatto per pensare, e dunque per guarire le malattie». È possibile interpretare l'opera di Jean-Luc Godard alla luce di questa sua enigmatica tesi? Attraverso la sua produzione audiovisiva e teorica, il cinema apparirà come uno strumento di conoscenza della vita, una conoscenza di tipo scientifico più che filosofico. Non una conoscenza puramente contemplativa, ontologica ("che cos'è la vita") o semplicemente morale ("il senso della vita") ma una conoscenza sperimentale, basata sull'osservazione, l'analisi e il collegamento dei fenomeni, della vita e della morte, capace di funzionare quale strumento operativo, efficace: una «farmacologia», secondo la definizione introdotta da Bernard Stiegler. Per Godard, infatti, il cinema sarebbe in grado di individuare e mostrare i sintomi delle patologie che affliggono la vita umana, mostrarne l'evoluzione e gli esiti possibili, potendo quindi funzionare quale strumento di previsione, prevenzione e cura dei mali che, attraverso l'immaginario, contagiano la vita umana.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | spettacolo |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | Ricercare |
| Data Pubblicazione: | 01-2021 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788893143103 |
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