Non più in commercio
L'importante è perdere
Storie di chi ha vinto senza arrivare primo
Descrizione
L'importante è perdere è un libro scritto al contrario. Lo è a cominciare dal titolo, visto che guarda le cose dalla prospettiva sbagliata: nel caso dello sport, quello della sconfitta. Lo è perché nasce per reazione, nel momento in cui si scopre di averne abbastanza di sentire raccontare che conta solo il risultato e tutto dipende dalla mentalità vincente. Senza, per questo, diventare un libro sugli sconfitti, anzi: dentro ci sono leggende dello sport, da Rudolf Harbig a Jackie Robinson, da Eusebio a Tommie Smith. Solo che, insieme a chi ha vinto sul campo o in pista, ci sono quelli cha hanno vinto in maniera particolare. Magari proprio rinunciando a vincere, come il quartetto inglese dell'inseguimento di ciclismo, che preferì il fair-play al titolo mondiale. Oppure compiendo il più bell'intervento della vita non su un campo da calcio ma in un aereo in fiamme. O ancora decidendo che anche in guerra si poteva giocare a pallone. E ancora, segnando una meta così controversa da doverla rivendicare persino sul letto di morte. Insomma, un libro su chi ha fatto qualcosa di più importante del semplice vincere o perdere: magari inconsapevolmente, ma lo ha fatto. E queste cose, piccole o grandi che fossero, valeva la pena di raccontarle.
Dettagli
| Edizione: | 1 |
|---|
| Categoria: | sport |
|---|
| Volumi: | 1 |
|---|
| Pagine: | 192 |
|---|
| Collana: | - |
|---|
| Data Pubblicazione: | 01-2006 |
|---|
| Lingua: | Ita |
|---|
| ISBN: | 9788887676549 |
|---|