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Descrizione
La Calabria, questa nostra "penisola nella Penisola" - come la chiamo io - è la rosa più bella del Mediterraneo e, come tale, la vittima predestinata degli afidi più ingordi. Ma si intravede una speranza per il futuro, visto che essa sta imparando a raccontarsi - finalmente! - da sé. Ed a questo flusso narrativo partecipa, con la sua seconda silloge, Silvana Costa, calabrese di Serra San Bruno(VV): una madre, un'insegnante, una donna che sa ricavare da ogni giorno la forza per continuare a vivere, ad operare, a spendersi in un mondo reso ormai molto faticoso da quella che sembra diventare sempre meno vita e sempre più una folle corsa verso l'abisso. La poetessa serrese ha il grande talento di saper attingere a quella fonte che alberga dentro di noi e ci collega al nostro vero essere, trovandovi linfa per rinfrancare il cuore dal tormento interiore, l'inseparabile compagno degli animi sensibili. Ed allora lei scrive. "Per nutrire/ il cuore". Per sentirsi "leggera/ come piuma/ al vento a primavera". Per lasciare una traccia (un monito) in "questo mondo/ che vuole annegare".
Dettagli
| Edizione: | 0 |
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| Categoria: | letteratura |
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| Volumi: | 0 |
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| Pagine: | 0 |
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| Collana: | - |
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| Data Pubblicazione: | 01-2021 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788833873107 |
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