Il potere, la carriera e la vita. Memorie di un mestiere vissuto controcorrente
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di Celli Pier Luigi (Autore)
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Descrizione
Gli errori, i vizi, i riti, le responsabilità degli uomini di potere nella testimonianza di un grande manager d'azienda. E i suoi consigli: Un vero leader vende fiducia e alleva discendenza. La differenza tra genio e stupidità è che il genio ha (sa) i suoi limiti. L'essenza della strategia è decidere che cosa "non fare". Una visione che non trascina all'azione è solo un'allucinazione. Una gran parte del talento è formata dal coraggio. Un buon capo deve avere un occhio sensibile, un cuore generoso e una pelle da elefante. La cosa più importante di una comunicazione è capire che cosa non è stato detto. Un buon compromesso è raggiunto quando entrambi i contendenti hanno ragioni di insoddisfazione. L'analfabetismo emotivo/affettivo dei capi riduce profondamente ogni adesione dei dipendenti. Non è necessario diventare capi per essere felici, anzi. Una corte di fedeli è il terreno ideale per coltivare idee sbagliate. C'è sempre un momento in cui dire "basta" è la miglior soluzione per uscire di scena (e farsi rimpiangere). Il potere può essere una malattia e bisogna essere capaci di guarirne. Parola di chi il potere l'ha gestito per molti anni essendo stato dirigente di Olivetti, Eni, Enel, Unipol, Rai, Poste italiane, Luiss, e che in questo libro prova a raccontarsi e a rovesciare molti luoghi comuni sul mestiere del manager. La sua ricetta è diretta e sorprendente: mettere al centro le emozioni che, se ben governate, costituiscono la vera risorsa di una persona e di un'azienda. Per questo, secondo Celli, gli ambienti di lavoro devono essere concepiti in modo che "ognuno possa esprimersi al meglio secondo potenzialità e forme di intelligenza specifiche". Non è facile. C'è molto da svecchiare. Le logiche aziendali del Novecento fondate su gerarchie verticali e l'evidenza dei soli numeri come criterio decisionale fondamentale stanno rivelando tutta la loro incongruità. Le persone non sono numeri e "non è una scelta intelligente quella di usare gli uomini solo come macinatori di risultati". Un libro che si legge con passione perché sincero e rivelatore, tra ricordi personali (la collaborazione con dirigenti come Tatò, Mincato, Cagliari, De Benedetti, Bernabé) e ricette per affrontare le grandi trasformazioni che stanno rivoluzionando il mondo dell'impresa. Ecco che cosa i "potenti" di oggi possono lasciare in eredità ai "potenti" di domani.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | scienze applicate |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | Reverse |
| Data Pubblicazione: | 01-2019 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788832962697 |
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