Il futuro cede al ritorno
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di Sichenze Sergio (Autore)
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Descrizione
La poesia accede al mondo posto oltre lo specchio: «Specchi, nessuno mai coscientemente ha descritto la vostra vera essenza. Voi, intervalli del tempo, crivelli fitti di innumerevoli buchi», scrive Rilke nel terzo dei suoi "Sonetti a Orfeo". Poesia quale interruzione, quale piena libertà di rimescolamento e ricomposizione dei saperi, della memoria, ovvero di quel sedimento vivifico che si plasma con affastellamenti di vissuti intrecciati, personali e collettivi, di comunità universale, di idee e pensieri, financo di scintille che incendiano l'esistenza. Pesca nel passato, nella densità emozionale, non deposito di accadimenti; si pone in ascolto del futuro, quale immaginazione di desideri: l'irraggiungibilità delle stelle. Da questo magma effusivo, dallo sconvolgimento tellurico della genesi, prende forma la poesia che non attecchisce in un tempo definito, assumendo un profilo sbiadito e incerto: «paziente quasi come una meridiana», usando un verso mirabile di Wislawa Szymborska.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | letteratura |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | - |
| Data Pubblicazione: | 01-2019 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788832743159 |
