Famiglie nobili di Cosenza. Memoria storica
|
di Napolillo Vincenzo (Autore)
La reperibilità si riferisce alle tempistiche di arrivo del prodotto nelle nostre librerie e NON i tempi di spedizione al vostro indirizzo di recapito. |
Descrizione
Gli storici del passato definirono Cosenza città "antichissima e nobilissima". Quali dunque le sue origini? Elia D'Amato, nella Relazione del 4 agosto 1712, pubblicata da Serafino Montorio nel suo Zodiaco, sfatò il mito, protrattosi fino a oggi, che Cosenza fu sempre autonoma poiché fu città demaniale. Purtroppo l'elenco dei diversi dominatori o "padroni" della città non è breve. Menzionata da Strabone come città dei Bretti (secondo il nome greco) o dei Bruzi (secondo il nome latino), Cosenza fu fondata da un gruppo di servi che fuggirono dall'antica Lucania o, come vuole una tradizione meno accreditata, fu edificata in nome della giovane Brettìa, che aprì le porte a 600 Africani assoldati da Dionisio il Giovane. Aulo Giano Parrasio pensò, invece, che Cosenza avesse avuto la sua origine da Brezio, figlio di Ercole e di Balezia...
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | biografie, epistolari |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | - |
| Data Pubblicazione: | 01-2018 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788826001692 |
Cerca libro
Contattaci per informazioni
- Storia di Cosenza. Da luogo fatale a città d'arte
- Gioacchino da Fiore. Le fonti biografiche e le lettere
- Lectura Dantis. Itinerari calabresi nella Divina Commedia
- Nusco rivisitazione storica
- San Francesco di Paola. Arte e devozione
- Mattia Preti
- I Valdesi e l'Inquisizione. Nuova ricerca storica
- Federico II di Svevia. Figura di alto valore storico
- Poeti dialettali calabresi
- Francesco di Paola. Storia, letteratura, arte
- Diario
- Storia del territorio, cultura del paesaggio. I della Torre e Tasso tra Alpi e Adriatico
- Eva Braun
- E adesso vado al Max!
- Giacomo Casanova. Il seduttore, l'artista, il viaggiatore
- Cleopatra
- L’uomo dai due volti
- Amerigo. Il racconto di un errore storico
- Vita di Giuseppe Mazzini
- Il carteggio Betti-La Pira
