Sándor Ferenczi «educatore». Eredità pedagogica e sensibilità clinica
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di Ulivieri Stiozzi Stefania (Autore)
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Descrizione
Sándor Ferenczi "educatore"? Può sembrare una forzatura addentrarsi nell'opera di uno dei grandi psicoanalisti della prima generazione - allievo tra i più brillanti di Freud e suo stretto collaboratore - per coglierne il portato educativo. Il pensiero di Ferenczi fu giudicato, allora, un pensiero al limite: troppo audace e "sperimentale" per non essere guardato con sospetto dallo stesso Freud, che ne condannerà la temerarietà clinica, tanto che le sue opere resteranno misconosciute per oltre sessant'anni, e conosceranno solo dalla metà degli anni ottanta una stagione di interesse. La sua opera vasta, poliedrica e a-sistematica permette di leggere in controluce il rapporto tra pedagogia e psicoanalisi, proprio agli albori del suo percorso di definizione scientifica. Clinico audace e temerario, ricercatore che interroga in profondità le tecniche messe in gioco nella relazione clinica, conoscitore profondo dell'ispirazione spirituale dell'infanzia e attento osservatore dei suoi abusi, Ferenczi è testimone di uno sguardo che interessa quanti, professionalmente e non, si dedicano a una relazione di cura.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|---|
| Categoria: | scienze sociali |
| Volumi: | 0 |
| Pagine: | 0 |
| Collana: | Pedagogia teoretica |
| Data Pubblicazione: | 01-2015 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788820458560 |
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