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Guai ai baci. Così grande, così lontano: ritratto di mio padre
Descrizione
"Tutti conoscono Monicelli regista, ma nessuno sa nulla di lui come uomo, perché non si è mai lasciato conoscere, fedele alla sua idea che i sentimenti non si manifestano." Persino in casa baci e carezze erano vietati come fastidiosi segni di debolezza. Ottavia era bambina quando il padre se n'è andato, e per anni si è sforzata di superare la barriera che lui aveva eretto: lo ha accompagnato da Otello, la storica trattoria dove si riunivano attori e registi, ha incontrato la nuova famiglia, gli ha mostrato i suoi primi articoli in cerca di approvazione. Inutilmente. L'avvicinamento, pudico e inatteso, è arrivato quando lei, ormai donna, ha conosciuto la depressione e lui, finalmente presente, ha provato a modo suo a starle vicino. Ottavia Monicelli mette a nudo un rapporto sofferto e sfuggente, fatto di lunghi silenzi e slanci inaspettati, di abbracci mancati e aspettative deluse, perché in nome del cinema lui era pronto a sacrificare ogni altro rapporto. Emerge il ritratto in chiaroscuro di un intellettuale acuto e generoso, animato da una incrollabile passione civile, curioso fino all'ultimo, coerente persino nella morte, ma piccolo e fragile di fronte agli affetti. Eppure di questo grande regista che non sapeva essere padre lei è sempre stata innamorata, e ora che tutto si è compiuto resta il rimpianto di un'assenza incolmabile e il ricordo di un uomo che negava la tenerezza a se stesso ancora prima che agli altri.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
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| Categoria: | spettacolo |
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| Volumi: | 0 |
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| Pagine: | 0 |
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| Collana: | Saggi |
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| Data Pubblicazione: | 01-2013 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788820053673 |
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