Non più in commercio
Vizi comuni. Crudeltà, ipocrisia, snobismo, tradimento, misantropia
Descrizione
Apparso alla fine degli anni '80 in anticipo rispetto all'attuale fiorire di pubblicazioni sui vari aspetti dell'animo umano - vizi, virtù, sentimenti, passioni - il libro della Shklar viene riproposto al lettore con una introduzione di Francesca Rigotti. Rispetto ai sette peccati capitali della tradizione cristiana i vizi di cui parla l'autrice, differenti per numero e per oggetto, hanno una dimensione non solo privata ma anche pubblica, con interessanti risvolti per le esigenze morali di una democrazia pluralista percorsa da molteplici differenze etnico-religiose. Non sono peccati contro Dio, ma contro l'uomo, per questo l'autrice mette al primo posto, a notevole distanza da tutti gli altri, la crudeltà, perché la crudeltà ispira la paura e la paura distrugge la libertà. Questa cifra politica consente di mettere in rilievo le ambiguità e persino gli aspetti tollerabili di taluni di questi vizi laici.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|
| Categoria: | scienze politiche, politica |
|---|
| Volumi: | 0 |
|---|
| Pagine: | 0 |
|---|
| Collana: | Intersezioni |
|---|
| Data Pubblicazione: | 01-2007 |
|---|
| Lingua: | Ita |
|---|
| ISBN: | 9788815120311 |
|---|