L'atletico ghiacciaia
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di Benvenuti Alessandro (Autore)
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Descrizione
…è la Toscana. Il parlare sporco. L'anarchismo disorganizzato di un anziano che somiglia sempre più a una pentola a pressione con seri problemi alla valvola. È la voglia di un antico ordine che sembra portatore di un inconscio desiderio di disordine. L'Atletico G. è una notte di fine ottobre così innaturalmente umida e calda da sembrare estate. È il tempestio dei sentimenti con accompagnamento sinfonico di grilli. È il candore immacolato della luna che con i ricordi porta instabilità emotiva, rabbia e recriminazioni… Parole sommate alle parole che da frasi si tramutano in larghi vortici. È forza centripeta/centrifuga. È Dentro e Fuori. Implosione/esplosione. E Gino, il nostro eroe che ne è il cantore primo, è megafono, manifesto, pennellessa e colore… e la tonalità preferita è il “verde bile”. Gino tutto è fuorché politicamente corretto. I suoi discorsi non appartengono a nessuna fede politica. Lui, ormai, è solo un pensatore emorragico. L'Atletico G. è dedicato alla Toscana che crede di poter resistere nella sua poetica linea di confine. Alla Toscana che non si vuole arrendere ai propri stereotipi più beceri e macchiettistici. L'Atletico G. è un canto d'amore paesano. Ma è anche il racconto di com'era il calcio prima che l'avvento massiccio della televisione lo deformasse in quella industria da forzati del look e del pallone che è diventato. L'Atletico G. è la mia dichiarazione d'amore a una terra che mangia tutti i giorni pane sciapo e sarcasmo e nella quale, accanto ai cipressi, crescono da sempre come piante spontanee gli sfoghi dei grulli. La ricerca è il nostro Dio… L' incertezza il suo profeta. L'Atletico G. è contemporaneamente una riscrittura quasi totale del Mitico 11 che ha avuto come primi due interpreti Novello Novelli (accompagnato da Fabio Forcillo) e Vito (accompagnato da Andrea Muzzi) e un omaggio alla figura di Gino presente sia nella saga dei Gori, sia, come spirito guida e ispiratore, in Gino detto Smith & la panchina sensibile. Gino, coprotagonista nei primi due episodi della trilogia dei Gori, è qui ripreso in mano da uno dei due autori (l'altro, lo ricordiamo, è Ugo Chiti). Lo scopo è quello di raccontare l'altra faccia di un personaggio che nella saga dei Gori resta, per dovere di drammaturgia, sacrificato nel giuoco di squadra familiare. Breve e conclusivo “Sfarfallio” storico/sociologico Coloro che ebbero diciott'anni a cavallo fra il '68 e il '77 praticarono, fra gli altri “sport”, anche quello dell'uccisione sistematica del padre in senso figurato, preferendo al proprio altri e più famosi padri putativi. Molti dei miei amici e coetanei scelsero Mao, Che Guevara, Marx o Lenin. (Alessandro Benvenuti)
Dettagli
| Edizione: | 1 |
|---|---|
| Categoria: | narrativa italiana |
| Volumi: | 1 |
| Pagine: | 100 |
| Collana: | - |
| Data Pubblicazione: | 01-2001 |
| Lingua: | Ita |
| ISBN: | 9788887048308 |
