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Fardà
Tavolozza di Afghanistan
Descrizione
Fardà è forse il primo vero libro di viaggio sull'Afghanistan della nostra letteratura. Fardà in lingua afghana significa "domani", parola emblematica di un sistema di relazioni sociali e di valori, in cui vibra per l'Autore la nota di fondo della civiltà e della cultura afghana. Il libro è il resoconto di una personale esplorazione del paese asiatico compiuta nel corso di un prolungato soggiorno negli anni Venti, il periodo in cui l'emiro, poi re, Amanullah, tentò di modernizzare e rendere indipendente il suo stato, promulgando una avanzata Costituzione e tessendo rapporti diplomatici con Germania, Italia e Russia, in funzione anti-inglese. Vicende politiche ricche di spunti di riflessione anche per il lettore di oggi, in particolare per la rappresentazione del drammatico scontro fra la modernità "occidentale" e il mondo arcaico e tribale dell'Afghanistan profondo, foriero dell'attuale conflitto fra globalizzazione e radicalismo islamico. Il libro è però costituito in maggior parte da osservazioni e dettagli còlti direttamente dall'Autore e riguardanti l'ambiente geografico, i tipi umani, le usanze locali, le condizioni di vita; ne emerge una variopinta ed affascinante "tavolozza" del paese centro-asiatico com'era in quegli anni: un mondo in parte perduto, in parte ancora tenacemente vivo, restituito anche dalle suggestive fotografie che, assieme alla cartina geografica, consentono al lettore un fantastico viaggio nel tempo.
Dettagli
| Edizione: | 2 |
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| Categoria: | narrativa italiana |
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| Volumi: | 1 |
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| Pagine: | 240 |
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| Collana: | - |
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| Data Pubblicazione: | 01-2005 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788886204750 |
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