Non più in commercio
La scena vuota. Il teatro della depressione
Descrizione
Un attore ha l'impudenza di scrivere un libro sulla depressione. Gli attori, per mestiere, si esprimono con parole scritte da altri. È dunque legittimo il pregiudizio nei confronti di un attore che si sia messo in testa di occuparsi, senza avere alcun titolo per farlo, di una materia complessa e sfuggente come la depressione. "La scena vuota" ha la pretesa di essere un saggio vero e proprio, scritto però non da un addetto ai lavori, psichiatra o accademico, ma da un attore, che si presenta come tale e che usa, per sviluppare i suoi argomenti, la sua formazione teatrale e la sua sensibilità, la sua confidenza con la finzione e tutto ciò che il mestiere ha potuto insegnargli intorno all'animo umano. Tuttavia, come molti suoi colleghi, ha sofferto di depressione. Dunque parla per esperienza diretta e non per sentito dire. Si è sottoposto ad una seria e approfondita analisi junghiana, durata molti anni, durante i quali ha studiato psicologia, sotto la guida attenta del suo anziano analista, già docente universitario.
Dettagli
| Edizione: | 0 |
|---|
| Categoria: | psicologia |
|---|
| Volumi: | 0 |
|---|
| Pagine: | 0 |
|---|
| Collana: | Nuove voci |
|---|
| Data Pubblicazione: | 01-2012 |
|---|
| Lingua: | Ita |
|---|
| ISBN: | 9788856761696 |
|---|