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Le due vie della percezione e l'epistemologia del progetto
Descrizione
Secondo una fulminante metafora di Wittgenstein, un paesaggio deve essere assimilato a un'opera di Shakespeare. Il paesaggio diventa il risultato di un processo di interpretazione senza fine, al quale concorrono non soltanto le sue caratteristiche "oggettive" e intrinseche, ma anche (e potremmo dire soprattutto) gli apporti creativi e costruttivi di coloro che diventano capaci di leggerlo come si legge un classico della letteratura, appunto. Ed è in questo senso che Wittgenstein, concludendo il "circolo virtuoso" della sua argomentazione, paragona il lavoro dell'architetto a quello del filosofo, sostenendo che entrambi sono chiamati a compiere, prima di tutto, un'analisi su se stessi e a imparare a esercitare la profonda "arte dello sguardo".
Dettagli
| Edizione: | 0 |
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| Categoria: | architettura |
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| Volumi: | 0 |
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| Pagine: | 0 |
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| Collana: | Didattica del progetto |
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| Data Pubblicazione: | 01-2009 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788846469878 |
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