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Descrizione
In questa raccolta di articoli, usciti tra il 2009 e il 2010 sul Corriere della Sera, Raffaele La Capria torna a parlare del suo rapporto con la scrittura e più in generale con i libri e la critica letteraria. E lo fa recuperando la memoria di un'Italia che apparentemente sembra lontana, l'Italia della Dolce vita e di Visconti, ma anche di Calvino, Pasolini e Gadda, svelando al contempo le debolezze e le mancanze che da sempre affliggono il nostro Paese e che ogni giorno giungono agli occhi di tutti attraverso la televisione. Del resto, come diceva Hofmannsthal, «la profondità va nascosta in superficie», e in questi scritti, dettati per lo più dalle occasioni e dalle necessità del momento, La Capria cerca di risvegliare l'amore verso il nostro Paese partendo dalle piccole cose, perché «essere italiano non riguarda solo la democrazia, il Risorgimento, e tutte le anomalie che puoi legittimamente criticare, ma è qualcosa che vale di più, qualcosa che supera le storture della nostra storia e le trascende.»
Dettagli
| Edizione: | 3 |
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| Categoria: | giornalismo, editoria |
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| Volumi: | 1 |
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| Pagine: | 168 |
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| Collana: | Libellule |
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| Data Pubblicazione: | 01-2012 |
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| Lingua: | Ita |
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| ISBN: | 9788804614678 |
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